GLOSSARIO

Susto

TERRORE
tradotto generalmente come “spavento”, il termine indica in molti paesi dell’America Latina un insieme di affezioni e disgrazie attribuite a un’esperienza di paura o di sorpresa. Non sempre è la persona vittima dello spavento a sviluppare il disturbo: può accadere che sia un suo parente stretto, e che l’evento si sia verificato anche molto tempo prima. Generalmente le rappresentazioni locali della malattia riconoscono due possibili dinamiche eziologiche: la prima afferma che l’equilibrio e il legame fra le componenti fisiche e le componenti “spirituali” (tradotte secondo i casi come “anima” o, più legittimamente, come “ombra”) possono essere messi in crisi da un evento improvviso ed imprevisto, di qualunque natura; la seconda eziologia attribuisce l’origine della crisi all’intervento di spiriti o forze naturali. La malattia del susto scaturisce quando, dopo un susto (un incidente che provoca spavento), la persona perde l’elemento spirituale (sombra, “ombra”), sviluppando una serie di disturbi quanto mai eterogenea (sono descritte, nel continente latinoamericano, varianti regionali). La cura promossa dal curandero (v.) consisterà appunto nel reintrodurre nel corpo della vittima l’elemento che si è separato o è stato sottratto (tradotto erroneamente spesso come “anima”, per effetto della lunga influenza missionaria). Fra i sintomi riportati dominano la perdita di appetito, di peso e di forza, febbre, dolori diffusi, disturbi del sonno, cambiamenti del tono dell’umore, difficoltà nel condurre le attività ordinarie ecc. Nel caso la malattia non sia trattata essa potrebbe condurre persino alla morte.