movimento religioso e politico sorto negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, che si sviluppò fra gli indiani delle praterie in risposta alla drammatica crisi sociale, territoriale (furono costretti ad abbandonare le terre di una volta e spingersi verso Ovest), culturale ed ecologica (la scomparsa delle mandrie di bisonti), provocata dai Bianchi e accelerata dalle guerre di secessione. Recuperando l’originario uso prevalentemente individuale, terapeutico e protettivo, del peyote all’interno di un rituale collettivo nel quale si produce la creativa combinazione di miti locali e miti cristiani (quando tutti gli indiani avranno mangiato il peyote, si sarebbe realizzato il progetto di Dio), il p. mostra esemplarmente il significato politico e assertivo di un movimento religioso nato in un periodo di devastazioni quale fu l’etnocidio degli indiani del Nord-America. Il p., ancora attivo tutt’oggi fra gli indiani delle riserve, fu duramente contrastato dalla chiesa e dai missionari, che vedevano nel peyote una radice “satanica”, e dal governo degli Stati Uniti, nonostante la tenace difesa di antropologi che, ancora negli anni Cinquanta, cercavano di convincere le autorità dell’innocuità del peyote.. Il p. può essere collocato all’interno dei profetismi e dei culti religiosi di salvezza che, in tutto il mondo, hanno reagito alla deculturazione e alla perdita di potere delle popolazioni locali per effetto dall’arrivo dei coloni e dei missionari. Esso si situa accanto a un altro celebre movimento religioso-politico, quello della Ghost Dance, che ebbe fra i suoi leader Toro Seduto, e che con i suoi temi apocalittici e di salvezza, le sue figure di profeti, cercò di curare le profonde ferite inferte dai Bianchi facendo sperare il sopraggiungere di un avvenire in cui sarebbe stato nuovamente restaurato l’ordine precedente. In tali movimenti la coesistenza di una duplice dimensione terapeutica, individuale e sociale, rappresenta uno dei caratteri più significativi, messo in luce da studiosi come Radin, La Barre, Gilek e altri.